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Pensa ad un prodotto tipico del tuo territorio, scommettiamo che nell'accordo EU - Canada non c'è?

 

«Il pomodoro San Marzano, la colatura di alici di Cetara, il fior di latte di Tramonti, le nocciole di Giffoni, la rapa cavaiola. Ed ancora, il ciauscolo marchigiano, la cipolla di Isernia e le ciliegie di Bracigliano. Prodotti delle nostre terre e che, secondo gli italiani di quelle terre, sono tipicità di un’Italia che passa anche per queste ricchezze. Eccellenza culinarie che non rientrano però nel CETA, il trattato economico e commerciale tra l’Unione Europea ed il Canada.

Negli scorsi giorni ho posto una semplice domanda: “Qual è il prodotto che meglio racconta il tuo territorio?” a tanti miei conterranei, Ne è nato un elenco di peculiarità agricole ed ittiche, una sorta di “lista delle tipicità”».

A parte la mozzarella di bufala campana, nessuno dei prodotti che ho registrato però è chiaramente tutelato dal CETA. Sto parlando di un macigno di 1598 pagine che si divincola tra diritti e doveri, deroghe giudiziarie e regolamentari, diplomazia che parla di “Comprehensive Economic And Trade Agreement” e che, provvisoriamente, diviene riferimento unico per il commercio tra i 28 Stati membro dell’Unione ed il territorio canadese. Provvisoriamente perché il Parlamento italiano, così come quello di ciascuno Stato, dovrà ratificare l’accordo. Per ora l’iter legislativo italiano ha trovato il favore del Governo il 24 maggio scorso e recentemente della Commissione Affari Esteri del Senato.

L’accordo economico e commerciale, secondo il Governo italiano, crea «nuove opportunità per il commercio e gli investimenti». Qualche dubbio però viene se si comincia a spulciare l’accordo e si leggono anche solo i capitoli che riguardano la tutela della denominazione dei prodotti. Dopo aver passato in rassegna un elenco corposo che riguarda le eccellenze culinarie francesi, si arriva all’Italia.

Ho contato 41 prodotti del “Bel Paese”. Tra Cotechino Modena, prosciutto di Parma, Asiago e Mozzarella di bufala campana. Con il CETA dobbiamo scordarci però le tipicità della Costiera Amalfitana, del Salento. Non ho trovato i prodotti lucani e molisani. La nduja calabrese e la cipolla d’Isernia per l’accordo transatlantico euro-canadese non sono degni di tutela. Nel paragrafo “dolci e prodotti da forno”, la tutela si ferma in Toscana ad esclusivo appannaggio dei “Ricciarelli di Siena”. E la “Pastiera di grano”? Dov’è finita. Addio anche a qualsiasi possibilità di tutela del Pomodoro San Marzano DOP.

Vantiamo l’Italia per un’infinità di ricchezze, artistiche e culturali. Il nostro Paese è anche ai vertici mondiali per essere la terra della dieta mediterranea, dei prodotti tipici e del gusto unico ed ineguagliabile. A ben vedere l’accordo EU-Canada, ho avuto la la sensazione di leggere una serie di fogli firmati tra qualche Paese dell’Unione ed il Canada. Con quest’ultimo che a sua volta potrà godere di deroghe di non poco conto. Un esempio? Il capitolo sugli OGM è stato lasciato in bianco. La Commissione europea e il governo canadese nomineranno dei burocrati nel Joint Committee, nuovo organo sovranazionale, e decideranno i criteri per stabilire se gli alimenti canadesi offrono un livello di sicurezza adeguato agli standard europei.

Il via libera del Parlamento europeo al CETA è arrivato lo scorso 15 febbraio con il voto favorevole in plenaria dell’ala renziana del Partito Democratico, Forza Italia, Nuovo centrodestra e l’UDC. Contro hanno votato i bersaniani ed il Movimento Cinque Stelle. Altri ancora hanno deciso per l’astensione. Nel complesso l’accordo ha avuto il favore di 408 eurodeputati, 254 i contrari e 33 gli astenuti.

Sono convinta che il CETA sia un accordo che destabilizza le produzioni tipiche locali. Quando ho letto la lista delle eccellenze tutelate dal trattato EU-Canada ho provato rabbia e sconforto. Quando ho chiesto ad amici ed ambienti social, quale fosse il prodotto tipico, e tutti mi rispondevano prodotti unici, ma nessuno presente nel CETA ho avuto la certezza che l’accordo non fosse stato fatto per me o i miei concittadini. L’Italia meridionale presente con un solo prodotto? Possibile che la mozzarella di bufala campana sia il comune ed unico denominatore del nostro Sud?  Al Parlamento europeo ho votato convintamente contro il CETA perché toglie voce ai miei concittadini mettendo in serio pericolo le PMI. Sono oltremodo convinta che un accordo così concepito non porterà nessun beneficio alla crescita economica. Per chi dice il contrario, dica anche che il CETA promette lo 0,01% di crescita all'anno. Non mi sembrano numeri per cui valga sacrificare la nostra cultura culinaria. Nell’accordo non ho trovato alcun criterio di trasparenza nei negoziati né tantomeno nella possibilità data alle multinazionali di fare causa agli Stati contro ogni legge che riduca i loro profitti davanti a corti sovranazionali. Spero che i parlamentari italiani capiscano che in ballo c’è la nostra cultura, i nostri prodotti, gli agricoltori delle nostre regioni, la bontà delle nostre tavole.

 

NOTE. Ecco i prodotti italiani tutelati nella loro denominazione.

Carni fresche, congelate e lavorate: Cotechino Modena, Zampone Modena, Bresaola della Valtellina, Mortadella Bologna, Speck Alto Adige/ Südtiroler Speck/ Südtiroler Markenspeck, Culatello di Zibello, Lardo di Colonnata.

Carni secche: Prosciutto di Parma, Prosciutto di S. Daniele, Prosciutto Toscano, Prosciutto di Modena.

Formaggi: Provolone Valpadana, Taleggio, Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Pecorino Sardo, Pecorino Toscano.

Frutta e frutta fresca e frutta a guscio: Arancia Rossa di Sicilia, Cappero di Pantelleria, Kiwi Latina, Mela Alto Adige/Südtiroler Apfel, Pesca e Nettarina di Romagna.

Aceti: Aceto balsamico Tradizionale di Modena, Aceto balsamico di Modena.

Prodotti vegetali freschi e trasformati: Lenticchia di Castelluccio di Norcia, Pomodoro di Pachino, Radicchio Rosso di Treviso.

Oli commestibili: Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa.

Carni fresche, congelate e trasformate: Culatello di Zibello, Garda, Lardo di Colonnata.

Dolciumi e prodotti da forno: Ricciarelli di Siena.

Cereali: Riso Nano Vialone Veronese.

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