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Lobby e conflitti di interessi: dall’età della pietra a quella del bronzo.

 

La scorsa settimana abbiamo partecipato ad una conferenza organizzata da Transparecy International sui conflitti di interessi, il fenomeno delle cosiddette revolving doors e l’attività di lobby in generale. Nel corso della conferenza è stato presentato il nuovo rapporto di Transparency International intitolato “Access all areas: when EU politicians become lobbyists” (https://goo.gl/iIaZ6o), dove si fa il punto riguardo al fenomeno delle revolving doors a livello delle Istituzioni europee. In altre parole, si mette in evidenza il numero di quanti politici (deputati e commissari) e funzionari europei una volta finito il loro mandato e/o incarico passano a lavorare per una multinazionale o una lobby (https://goo.gl/K3I6GV).

Quest’occasione si è rivelata utile anche per ascoltare diversi autorevoli interlocutori che hanno messo in evidenza sia gli aspetti critici dell’attuale situazione europea, ma anche quelli che sono gli esempi più virtuosi per quanto riguarda la disciplina delle lobby e dei conflitti di interessi.

Christophe Speckbacher di (GRECO) Group of States against Corruption (https://goo.gl/Q1bGo8) e Aidan O'Sullivan, capo di gabinetto dell’Ombudsman europeo (https://goo.gl/Q1bGo8), hanno così sottolineato come ancora troppo poco venga fatto per combattere la corruzione ed il fenomeno dei conflitti di interessi. Hanno inoltre messo in evidenza come servirebbero delle leggi europee per regolare l’attività di lobby e le situazioni di conflitto di interessi. A questo proposito mi attiverò per chiedere alla Commissione europea di intraprendere iniziative legislative in questa direzione.

Émilie Cazenave dell’Alta autorità per la trasparenza della vita pubblica (http://www.hatvp.fr/) in Francia e Karen E. Shepherd Commissioner of Lobbying in Canada (Office of the Commissioner of Lobbying of Canada, https://goo.gl/1LzeFy) hanno invece parlato del funzionamento e delle buone pratiche circa la gestione delle attività di lobby e dei conflitti di interesse.

Il nostro impegno a favore della trasparenza e a difesa degli interessi dei cittadini continua. Con questo spirito nei prossimi mesi parteciperemo ai lavori per la conclusione del nuovo Accordo Interstituzionale contente il Registro Ue per la Trasparenza (https://goo.gl/ZsWRxn).

 

Non arretriamo di un millimetro nella difesa dell’interesse pubblico e della trasparenza!

Il modello cooperativo per lo sviluppo sostenibile del Patrimonio Culturale Europeo

 

 

Il modello cooperativo per lo sviluppo sostenibile del Patrimonio Culturale Europeo 

Buone prassi dal Rapporto di Sostenibilità di CoopCulture

 

Il patrimonio culturale è una risorsa strategica per un'Europa sostenibile che può realmente contribuire alla crescita economica e alla coesione sociale. Diventa quindi prioritario stimolare il confronto e soprattutto la cooperazione tra istituzioni, operatori, imprenditori, al fine di favorire una conoscenza reciproca e un’azione coordinata che metta in relazione il modo di fare impresa e le capacità di redistribuire e restituire ai territori il reddito generato.

Per questo motivo ho deciso di organizzare un convegno sul tema “Il modello cooperativo per lo sviluppo sostenibile del Patrimonio Culturale Europeo. Buone prassi dal Rapporto di Sostenibilità di CoopCulture”.

L'evento avrà luogo l’8 Febbraio 2017 dalle 14.30 alle 16.00 presso l’edificio Altiero Spinelli - Piano 7 - Sala 7H1.

Si può accedere al convegno previa registrazione al link seguente: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CoopCulture

I partecipanti che non sono in possesso di badge d'accesso devono obbligatoriamente registrarsi entro e non oltre il 6 Febbraio alle ore 12:00.

 

Per maggiori informazioni:

Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Sono previste la diretta streaming: https://youtu.be/lvSZofrTqNw e la traduzione in IT-EN

TERRA DEI FUOCHI: NON TOCCATE NAPOLITANO CHE #COZZOLINOSIARRABBIA

 

GUARDATE COZZOLINO CHE HA DETTO IN COMMISSIONE

 

 

Forse #Cozzolino non si è reso conte del perché muoiono migliaia di persone nella terra dei fuochi.

Forse Cozzolino crede che il problema sia la cattiva gestione dei rifiuti.

Il triangolo #Acerra - #Nola - #Marigliano, definito il triangolo della morte, è stato lo sversatoio dei veleni tossici delle fabbriche di tutta Europa, al centro del più grande traffico europeo illecito di rifiuti.

Il Movimento 5 Stelle non si fa intimidire da Cozzolino o chiunque altro. I portavoce del M5S hanno il compito di portare la voce dei cittadini dentro le istituzioni.

E se a Cozzolino non vuole parlare dei morti della terra dei fuochi: abbandoni l'aula. Perché noi ci siamo e urleremo sempre più forte!
#M5S #EUROPA

SI, PARTECIPIAMO AL G7, MA LASCIAMO MORIRE LE PERSONE SOTTO LA NEVE

 

L'unico pensiero che mi viene in mente in questo momento è: "Ma come abbiamo fatto a ridurci così?"

Sembriamo, non lo so che sembriamo. Non voglio fare polemiche, ma ci sono errori che mi fanno...

Il terremoto non si può prevedere, ma la neve si (soprattutto se siamo a gennaio!).

Il terremoto non si può prevedere, ma scosse di assestamento, anche forti, si può pensare che avvengano.

Il terremoto non si può prevedere ma, cavolo, sono passati 5 mesi e non pensate che arrivi l'inverno? E che si debbano costruire dei rifugi per il bestiame? E che si debbano fare arrivare le casette di legno per le persone in tempo?

Ma come siamo arrivati a questo: con la prefettura che non crede ad una richiesta di aiuto per una valanga? 
http://video.repubblica.it/…/hotel-rigopiano…/265511/265889… )

Come siamo arrivati a trattare il nostro territorio così male, e a conoscerlo anche peggio?
Come siamo arrivati a lasciare un popolo, quello italiano, completamente abbandonato a se stesso?

Io sono sbalordita: in piena emergenza, perché il terremoto c'è stato il 24 agosto e quindi tutto il resto era assolutamente prevedibile, il governo, lo stesso di adesso, era impegnato a gironzolare per il mondo a spiegare le ragioni del si. Come se non ci fossero altre priorità che la riforma della Costituzione.

Non voglio essere polemica, non voglio strumentalizzare niente e nessuno, ma davvero mi chiedo come si può essere così insensibili alla sofferenza altrui. Perché anche la sofferenza si può prevedere.

 

#SiamoDentro

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#SonoroSchiaffo

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