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Quello che non vi dicono sul Copyright

L'informazione e la trasparenza sono la base della democrazia. Solo cittadini pienamente informati possono partecipare attivamente alla vita democratica e concorrere a prendere delle scelte in maniera consapevole. Per questi motivi, ho deciso di pubblicare tutti i documenti e le informazioni che ho raccolto nel lungo iter di preparazione del parere, sul rapporto d'iniziativa (c.d. Rapporto REDA) riguardante il diritto d'autore, di cui sono stata relatrice.

Qui potete leggere il parere per comprendere meglio di cosa si parla e l'iter seguito.

Il 16 aprile ha avuto luogo il voto finale sui diversi emendamenti presentati dai vari gruppi e sulla versione finale del parere. La votazione ha visto 14 voti contro, 12 a favore e 4 astenuti. Pertanto la Commissione Cultura non ha ufficialmente espresso il proprio punto di vista e quindi ora l'unica possibilità è quella per i singoli gruppi di presentare i propri emendamenti al rapporto principale (c.d. Rapporto REDA).

Noi ci avevamo provato impiegando tutte le nostre energie per elaborare un testo che tenesse in conto il progresso tecnologico e potesse rispecchiare gli interessi di tutti i cittadini e non quello soltanto quello dei lobbisti a difesa di pochi, come per esempio le grandi major, le televisioni e le grandi case di produzione.

Qui di seguito potete leggere sia gli emendamenti di compromesso che abbiamo proposto dopo la prima riunione con i relatori ombra (degli altri gruppi che sono Koster S&D, Joulaud PPE, Cavada ALDE, Maltese GUE, Reimon VERDI, Krasnodebski ECR) degli altri gruppi, sia i compromessi raggiunti dopo la seconda riunione con gli stessi.

Nonostante credessimo di avere trovato un punto di equilibrio, non è stato così perché alcuni gruppi (PPE e parte di S&D - delegazione italiana e greca) hanno deciso di tirarsi fuori dai compromessi e rimanere sulle loro posizioni. Si trattava di posizioni che erano coincidenti nonostante i gruppi in questione possano essere definiti diametralmente opposti (il PPE che è Forza Italia e S&D che è il PD). Questo se può apparire sorprendente da un lato, non lo è dall'altro visto che alcuni degli emendamenti presentati erano identici ed addirittura erano stati co-firmati da deputati appartenenti a questi due gruppi.        In altre parole la prova dell'esistenza della grande coalizione a livello europeo!

Non sono mancati momenti in cui si è respirata la stessa aria  che si respira in Italia. Il deputato Morgano (S&D - PD) ha presentato un emendamento orale, a cui ci siamo opposti con successo, attraverso il quale proponeva di cambiare il nostro emendamento 114, sostituendo le parole "autorità giudiziarie competenti" con "autorità pubbliche competenti" al fine di legittimare l'azione e l'attività dell'AGCOM (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni) per quanto riguarda l'applicazione del suo regolamento in materia di diritto di autore (ecco cosa accade ad esempio in Italia)

Dei 14 voti contrari, 2 sono stati quelli del MoVimento che hanno fatto pendere la bilancia verso il no. (Vedi lista di voto).

Il nostro voto è stato contrario perché non potevamo accettare di votare favorevolmente un parere che non avrebbe avuto nulla di quello che avevamo proposto perché completamente stravolto dagli altri gruppi dietro pressione delle lobby. Inoltre il fatto politico positivo è che siamo riusciti a spaccare la grande coalizione che avendo a disposizione maggioranze bulgare avrebbe potuto far passare qualsiasi cosa.

Sarebbe bello anche sapere ufficialmente come hanno votato gli altri, visto che un'interpretazione del regolamento parlamentare (artt. 179-180) non consente di registrare il voto se si tratta di un parere.

Noi continueremo a lottare per tutelare gli interessi dei più deboli e dei cittadini.

#SiamoDentro

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#SonoroSchiaffo

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