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RAI e il Caso Banca Etruria

All'indomani della nostra denuncia sull'indipendenza della Rai dal governo e sulla qualità del servizio pubblico radiotelevisivo, le notizie che giungono dal fronte interno della Rai sembrano confermare tutti i nostri dubbi e timori.

Al governo Renzi ed ai suoi sodali non sono infatti proprio andate giù le denunce dei "rapporti incestuosi" tra massoneria, banche, faccendieri e padri di ministri, nel caso della banca Etruria.

Diversi esponenti di partito e membri della Commissione di Vigilanza Rai sono così partiti all'attacco, criticando duramente il servizio pubblico. Tutto ciò è inaccettabile perché la Rai non è, e non deve essere, né il portavoce esclusivo del governo né sua proprietà. I giornalisti devono svolgere il loro lavoro in maniera indipendente e soprattutto non possono prendere ordini dai partiti di turno, com'è accaduto per troppo tempo in Italia. L'era degli editti bulgari non sembra finita, ma anzi col nuovo governo sembra essersi aperta una nuova stagione. Si è passati da Raiset a Renziset, senza che però nessuno si lamenti o batta ciglio.

Tutto ciò è inaccettabile. La Rai deve essere liberata dai partiti al più presto. Gli unici soggetti da cui prendere ordini sono i cittadini che pagano il canone e che hanno diritto, come previsto dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, di essere pienamente e correttamente informati.

Non arretriamo di un millimetro e continueremo la nostra battaglia di denuncia in tutte le sedi opportune europee e non.

#DenunciamolaRai!

 

STOP OLIO TUNISINO

A fine febbraio in Plenaria si voterà per l'importazione dell'olio Tunisino, possiamo ancora fermarli ma serve l'aiuto di tutti.
Il Pd ha intenzione di votare a favore, quindi PROTESTATE, sommergete di mail, lettere, messaggi gli eurodeputati del Partito democratico, fate sentire la vostra voce perché se siamo in tanti dovranno ascoltarci per forza. 
Volevano fare tutto di nascosto come sempre, ma non hanno capito che le cose con il M5S sono cambiate...
Noi difendiamo gli interessi dei cittadini non quelli dei lobbisti.
Per avere più informazioni

Guardate il mio video

Il mio Registro per la Trasparenza

21/01/2015 Director for the LGBT Rights Program at Human Rights, Boris Dittrich,

28/01/2015 ANITEC, Barbara Carnevale

02/02/2015 SAA- Society of Audiovisual Authors, Mrs Despringre

02/02/2015  GESAC, Burak Özgen - Alexia Pickard

16/02/2015 Digital Europe, J.M Leclerc - Damir Filipovic

16/02/2015 IFPRO, Pierre Lesburgueres

17/02/2015  FIAD,  Mr Jelmer Hofkamp - Samuel Young

17/02/2015  Federation of European Publishers, Enrico Turrin - Liv Vaisberg

17/02/2015  Visual European Artist Silvia Mera

17/02/2015  Press Publishers, Martin Rupp - Catherine Starkte - Martin Kala

24/02/2015  Intellectual property office UK, Miriam Bennett Houlton

27/02/2015 Copy: CEO, Olivier Hoedeman

05/03/2015 Youth ProAktiv, Paloma Cantero Gomez

25/03/2015 Edri, Ana Fernandez - Joe Mcnamee (TTIP e INFOSOC)

13/04/2015 Wikimedia, Sig. Leva

14/04/2015 Network biblioteche

24/06/2015 EDIMA

25/06/2015 Paragon Europe

22/07/2015 meeting with CEO & Alter-EU

23/07/2015 Active Citizenship Network (ACN)

30/09/2015 EMMA "European Magazine Media Association"

17/09/2015 Rappresentanza CIPRO

17/09/2015 JRC Dott. Gemelli

14/10/2015 EDRI

18/11/2015 Dutch Association of Public Libraries

12/01/2016 Incontro con ECAS - dott.ssa Elisa LIRONI

13/01/2016 YOUTHPROAKTIV- International ProAktivity Summit 2016, Mr. Daniel Wisniewski

13/01/2016 Capo gabinetto CRETU, De Michelis

15/01/2016 Paule de Ckerck

26/01/2016 RYANAIR. Cristian Samoilovich. Head of Public Affairs.

27/01/2016 RDV Mrs Reicherts and her assistant Mr Perego.

28/01/2016 ANITEC, Presidente Cristiano RADAELLI.

02/02/2016 People2people -  Bruno KAUFMANN

09/02/2016 CEO - Vicky Cann

15/03/2016 Federation of European Publishers -  Legal adviser Marios Papandreou.

06/04/2016 David Hammerstein Mintz Former Spanish Green MEP – now working as policy advisor for TACD (Trans-Atlantic Consumer Dialogue)

08/04/2016 Policy & Advocacy Adviser Fundamental Rights & Equality socialplatform.org  - Annica RYNGBECK  

01/06/2016 Europea Disability Forum –EDF, Rodolfo Cattani Segretario Generale Forum Europeo della Disabilità

30/06/2016 Vivaio per l’Intraprendenza project “JobAct – Staging Futures”, Sandra Schürmann (founder and CEO) and Simon Rieser (managing director) and Ms.Luisa Baldeschi JobAct in Florence http://www.vivaiointraprendenza.it

30/06/2016 SAVE THE CHILDREN. Letizia Polizzi, coordinatrice advocacy dell' ufficio di Bruxelles

30/06/2016  Association of television and radio sales houses and François Lavoir.Conor Murray – Regulatory & Public affairs Director. on the European Commission proposal for a revised AVMS Directive

30/06/2016  German Voluntary Service Organisations - Sara Mieth. European Liaison Officer.

30/06/2016 ALTER-EU Coalition and Outreach Coordinator - Myriam Douo . about New ALTER-EU report shows law firms lobbying in Brussels are still boycotting EU lobby transparency register

30/06/2016  YouthProAktiv - Paloma Cantero.

30/06/2016  ACT - Mrs Nicola Frank, Head of European Affairs- Mr Wouter Gekiere, Deputy Head of Brussels Office

19/07/2016 EBLIDA - Vincent Bonnet; Hannah Gent (The Reading & Writing Foundation)

19/10/2016 Associazione Italiana Biblioteche, Presidente Enrica Manenti  

19/10/2016 EBLIDA - Vincent Bonnet; Hannah Gent (The Reading & Writing Foundation)

10/01/2017 ONCE - Barbara Martin Munoz (Trattato di Marrakech)

25/01/2017  CEO (Corporate Europe Observatory) Vicky Cann  (Transparency register)

25/01/2017 ALTER-EU, Myriam Douo (Transparency register)

26/01/2017  AEPO_ARTIS, Nickole Schulze (Copyright)

25/01/2017  Transparency International, Jasna Selih (Transparency register)

06/02/2017  Transparency International, Daniel Freund

23/02/2017 EDRi, Joe Mcnamee 

07/03/2017 Delegazione della Catalogna presso l’Unione Europea, Antoni Torras Estruch 

07/03/2017 Cooperatives Europe, Lisa Mashini

07/03/2017 Diesis Coop, Gianluca Pastorelli

05/04/2017 Wikimedia, Malina Galina

07/04/2017 Netflix, Colin Borther, Director Global Public Policy, New markets

24/04/2017 Transparency International, Daniel Freund

27/04/2017 Sky, Stefano Ciullo - Alberto Mittestainer

03/05/2017 CoopCulture, Giovanna Barni

16/05/2017 Federalberghi Terme, Manuele Boaretto Presidente Nazionale - Stefania Capaldo Vice Presidente

16/05/2017 Associazione Termalisti Ischia, Giuseppe Di Costanzo Presidente 

16/05/2017 Gestione Unica bacino Uganeo, Aldo Buia Presidente - Aldo Roghel Direttore

16/05/2017 Albergatori Chianciano, Daniele Barbetti Presidente

16/05/2017 Esperto Marketing, Sergio Coglievina 

16/05/2017 Booking hotel, Sofia Boaretto

09/06/2017 EBU, Eleonora Maria Mazzoli

09/06/2017 Rai, Simona Martorelli

13/06/2017 Facebook, Ania Helseth Policy Manager

13/06/2017 Europeana - (Staff)

27/06/2017 BJR (Bayerischer Jugendring) Lea Sedlmayr

03/07/2017 Vodafone Group, Francesco Versace - Senior Advisor Services (Staff)

03/07/2017 ENPA (Europen Newspaper Publishers Association) - EMMA (European magazine Media Association), Joy de Kooz.Corswarem (Staff)

03/07/2017 ECSA (European Composer and Songwriter Alliance), Francisca Aas (Staff)

05/07/2017 Aarus, Mette Elmgaard

05/07/2017  Euro Desk, Elena Diana 

06/07/2017 Deputé de Djibouti ville, Mohaamed Y Goumaneh

06/07/2017 People's Party (Malawi), Rt. Hon. Dr. Uladi Mussa Mp

18/07/2017 Hutchinson Europe, Harald Boerekamp (Staff)

19/07/2017 Liberty Global; Beatrice Flammini (Staff)

19/07/2017 Lysios, Hélène Verbrugghe (Staff)

28/08/2017 SAA (Society of Audiovisual Authors), Cécile Despringre (Staff)

13/09/2017 Amazon, Juan Carlos Ivars Policy Analyst, Privacy e Copyright (Staff)

18/09/2017 Spotify, Olivia Regnier (Staff)

27/09/2017 Facebook, Ania Helseth - Policy Manager, Probir Mehta - Assistant U.S. Trade for Innovation & Intellectual Property

11/10/2017 Europeana, Helena Lovegrove, Paul Keller (Staff)

31/10/2017 ZDF - ARD, Renate Dorr, Margalit Berger (Staff)

14/11/2017 BEUC (European Customer Organisation), Federico Oliveira Da Silva (Staff)

17/11/2017 MPA (Motion Picture Association), Jorge Herrera Santana - Caroline Scott.(Staff)

05/12/2017 Save The Children, Matteo Rebesani

 

ITALIA COME POLONIA #DENUNCIAMOLARAI

L'Italia è al 73esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa. I telegiornali della tv pubblica censurano tutte le notizie di procedimenti giudiziari aperti nei confronti di esponenti del partito di governo. Il novello Goebbels Michele Anzaldi, guardiano dell'ortodossia renziana, vorrebbe mettere alla porta i conduttori scomodi. La nuova riforma Rai prevede che il suo amministratore delegato sia indicato dall'esecutivo e che il suo cda sia eletto dal governo e dalla sua maggioranza. Secondo le nuove regole volute da Renzi sei consiglieri su sette possono appartenere al partito di governo.

Questo si chiama colpo di Stato. La cosiddetta intellighenzia di sinistra che con Berlusconi scendeva in piazza oggi, invece, si è appecorata. Siamo passati da Raiset a Renziset, dagli editti bulgari alle riforme polacche.

Per molto meno, la Commissione europea ha messo sotto sorveglianza la Polonia, la cui riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. Il Commissario tedesco Günter Oettingerha minacciato la Polonia di sospensione del diritto di voto in seno al Consiglio europeo per violazione grave dei principi europei. Il Parlamento europeo ha accusato il governo polacco di attentare alla libertà dei media e al pluralismo dell'informazione. Il Presidente Martin Schulz ha affermato che "ciò che sta accadendo in Polonia presenta le caratteristiche di un colpo di stato ed è drammatico". L'Europa sia coerente e alzi la voce anche nei confronti dell'Italia che oggi nega libertà e diritti fondamentali scritti nei Trattati.

La Rai, proprio per il servizio pubblico che le è stato affidato, deve essere sottoposta a determinate regole che garantiscano l'indipendenza dal potere esecutivo, nonché la qualità dei servizi offerti ai cittadini costretti a pagare il canone infilato a loro insaputa nella bolletta della luce. Il canone viene utilizzato come un rubinetto: si apre se la Rai è prona al governo, si minaccia di chiudere se è indipendente.

È drammaticamente profetico il grido di allarme pronunciato nel 2009 da Antonio Tabucchi: "Bisogna rivolgersi all'Europa, assediare l'Europa, perché faccia con l'Italia quello che sta facendo coi Paesi dell'ex blocco sovietico che sono entrati!". Contro questa riforma della Rai e per dire no a questo golpe, il Movimento 5 Stelle ha portato il caso al Parlamento europeo di Strasburgo chiedendo l'applicazione dell'articolo 7 del Trattato sull'Unione europea che dispone una procedura di natura politica in caso di "evidente rischio di violazione grave" dei valori europei e un meccanismo sanzionatorio in presenza di una "violazione grave e persistente da parte di uno Stato membro".

Alla conferenza stampa, che abbiamo organizzato al Parlamento europeo di Strasburgo, con me erano presenti:  Roberto Fico, deputato del Movimento 5 Stelle, David Borrelli, copresidente dell'Efdd, Piernicola Pedicini, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

#DenunciamoLaRai

#SiamoDentro

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