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CONCORSO AL PARLAMENTO EUROPEO 55 POSTI DISPONIBILI!

Bandito un nuovo concorso per formare elenchi di riserva per responsabili dell’accreditamento e/o addetti alla reception al Parlamento Europeo. Le figure ricercate si occuperanno di svolgere servizi di accoglienza e tutte le mansioni relative alle domande di accreditamento e rilascio delle carte di accesso. I posti messi a concorso sono 45 per il primo grado e 10 per il secondo.
Affrettatevi avete tempo fino al 06/09/2016.
Per avere maggiori informazioni e per presentare la propria candidatura.
#M5SUE #M5SCULT

Il conto (salato) di un Paese di analfabeti digitali

 

Mentre il Nord Europa aspetta il 5G, la quinta generazione della rete che dal 2020 promette una velocità record per connessione e download, nelle spiagge italiane a fatica il cellulare si connette alla rete 2G. L'Italia è ferma al 1991, quando iniziava la seconda generazione della comunicazione mobile. Da allora poco o nulla è cambiato. Questo ritardo infrastrutturale e di rete ha un costo per imprese e cittadini: 3,6 miliardi di euro l'anno. La banda ultralarga raggiunge solo 2 famiglie su 10 e quasi tutte nelle grandi città. Questo ritardo digitale ha conseguenze soprattutto sul futuro del nostro Paese. In un mercato del lavoro sempre più competitivo e internazionale, i giovani esclusi dal progresso digitale sono destinati all'emarginazione professionale e sociale. Al Parlamento europeo ho presentato un progetto pilota sulla "Alfabetizzazione Digitale". Ecco la sua analisi:


"Ogni volta che ci troviamo ad utilizzare uno strumento nuovo, incorriamo in una certa dose di opportunità ma anche di rischi. Questo vale per qualsiasi strumento: un'auto, un martello, la rete internet. Guardando i dati Istat sulle competenze digitali degli italiani, quello che balza all'occhio subito è che le nuove tecnologie sono cresciute probabilmente con una velocità tale da non riuscire ad essere comprese da tutti.

Il livello di alfabetizzazione digitale (cosa diversa rispetto all'alfabetizzazione informatica) è troppo basso mentre il livello di esposizione mediatica a cui siamo sottoposti è senza precedenti e continua ad aumentare. E, ancor peggio, non ci sono azioni concrete messe in atto per invertire questo fenomeno. In tale contesto le nuove generazioni si sono trovate a crescere immerse in un ambiente digitale senza una guida che spieghi loro in maniera competente come avvicinarsi ad un uso consapevole e sicuro dei media digitali.

L'alfabetizzazione digitale dovrebbe essere un percorso esteso all'intero nucleo familiare. L'acquisizione di competenze relative all'alfabetizzazione dei media e la comprensione critica dei contenuti multimediali, contribuiscono alla formazione di consumatori/fruitori e cittadini, rendendoli più consapevoli nel momento in cui partecipano alla vita pubblica. Poiché la relazione/interazione politica-istituzioni-media è in continua evoluzione, è essenziale ampliare la platea dei diritti dei cittadini affinché essi siano maggiormente tutelati dai nuovi meccanismi informativi pur godendo nella misura massima dei benefici conseguenti. L'Europa, se vuole essere utile, deve impegnarsi in prima linea nel promuovere l'educazione ai media.

E' per questo motivo che al Parlamento Europeo ho presentato un progetto pilota intitolato "Alfabetizzazione Mediatica per tutti" che è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento e partirà a breve. Il Movimento 5 Stelle si impegna affinché in tutte le scuole italiane venga adottato un progetto analogo che coinvolga genitori e insegnanti anche al fine di contrastare gli odiosi atti di cyberbullismo che sempre più coinvolgono gli adolescenti.

L'articolo 2 della Costituzione italiana recita: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità...(...).". Educazione alla Costituzione ed educazione al web sono due percorsi che si incrociano e si arricchiscono reciprocamente. E' in questo modo che si costruisce una nuova carta dei diritti digitali del cittadino attivo e responsabile".

Europa 5 Stelle

DOPO LO SCIPPO DEL POMODORO ECCO QUELLO DELLA NOCCIOLA

L’agricoltura, con il turismo concorre in maniera considerevole al ‪#‎Pil‬ meridionale come confermato anche dai dati diffusi dalla ‪#‎Svimez‬. Le nostre eccellenze devono esser maggior ragione difese “con le unghie con i denti”.
Dopo lo “scippo” del Pomodori di San Marzano da parte del ‪#‎Belgio‬, l’‪#‎Olanda‬ non vuole esser da meno, appropriandosi di una delle eccellenze del nostro territorio, la nocciola di Giffoni.
L’iscrizione nel registro delle varietà coltivabili in Olanda è una decisone che mette ancor più a dura prova un territorio al quale è stato tolto tanto negli anni passati. Il problema è nel regolamento comunitario sui prodotti ‪#‎igp‬ e per difendere il “made in italy” serve l’aiuto di tutti, in primis del nostro governo che dovrebbe iniziare ad alzare (per davvero) la voce in Europa. ‪#‎Renzi‬ continua con la sua propaganda, schierandosi, però, solo a parole con gli italiani, nei fatti invece… accetta tutto senza proferir parola.
‪#‎M5SUE‬ ‪#‎M5SCULT‬ ‪#‎MadeInItaly‬ ‪#‎NocciolaGiffonese

APPLE E AMAZON: GRANDE VITTORIA DI RENZI? Beh, UN ATTIMO…come sempre la verità si nasconde tra le righe…

 

Primo esempio: Apple a Napoli.

Come molti avranno letto, Apple ha firmato un accordo con la Federico II per aprire la “iOS DeveLoper Academy”.

Finalmente tanti bei posti di lavoro ben retribuiti a spese di una grande multinazionale americana! Non proprio…

Andiamo a leggere il bando che pubblica l’Università Federico II(1) e scopriamo che: “Obiettivo (…) è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie a diventare “developer” di app innovative, ossia dei professionisti in grado di progettare, implementare e commercializzare servizi innovativi sulle piattaforme tecnologiche Apple.”

In più, come riporta anche Repubblica (2): “Si scopre, tra l'altro, che le borse di studio messe a disposizione dalla Apple SONO SOLO per il 5 per cento degli studenti del corso (…) mentre agli altri andranno le borse della Regione, assegnate sempre col criterio della graduatoria finale di ammissione.”.

 

No scusate, non ho capito: la più grande università pubblica del sud Italia (finanziata con soldi pubblici) firma un accordo con una multinazionale americana per co-finanziare un corso per sviluppatori Apple?

E ancora: dato che la Apple è disposta a metterci solo il 5% delle borse di studio, il resto ce lo mette la Regione Campania?

E a chi appartiene la paternità e la proprietà intellettuale di queste applicazioni sviluppate a Napoli?

E perché investire milioni di euro per sviluppare su tecnologia Apple e non anche su Android, Ubuntu etc?

Insomma signori, il nuovo colonialismo è servito: noi ci mettiamo sede, SOLDI PUBBLICI, professori e giovani attanagliati da un tasso di disoccupazione impronunciabile, loro…l’onore di averci rivolto la parola!

 

Siamo proprio sicuri che questa era l’idea migliore che Regione Campania e Università potevano partorire? E dai...Vincenzo...puoi fare di più!
 

(1) http://www.iosdeveloperacademy.unina.it/wp-content/uploads/2016/07/210716_info-academy_it.pdf

(2)http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/07/23/news/apple_a_napoli_da_record_una_domanda_ogni_minuto-144694396/)

 

Secondo esempio: Amazon in Lazio.

Amazon, il gigante dell’e-commerce, ha scelto il Lazio per avviare un nuovo centro di distribuzione che servirà l’Italia. Sono previste assunzioni per 1.200 persone in 3 anni. (3)

Finalmente tanti bei posti di lavoro ben retribuiti a spese di una grande multinazionale americana! Non proprio…

 

Amazon è una multinazionale americana che in questi anni ha operato in Europa pagando solo la misera tassazione del paradiso del dumping fiscale europeo: il Lussemburgo. Amazon infatti si è sempre trincerata dietro la giustificazione che il mero magazzino non costituisse una “stabile organizzazione aziendale”, elemento che avrebbe fatto scattare l’imposizione fiscale dei vari paesi europei.

 

Sono arrivate poi però le decisioni della Gran Bretagna, della Commissione Europea (4) e, soprattutto, dell’OCSE (5) a pressare le multinazionali affinchè questi giochetti finalmente possano finire (un giorno…) .

Certo, le carte dello scandalo Panama Papers, farebbero pensare che in fondo niente è cambiato se non qualche punto di latitudine e di longitudine sul mappamondo. (6)

 

Quindi, tornando a noi, non ho capito: stiamo gongolando perché una multinazionale americana (che fino ad ora ha avuto sede a Lussemburgo e che quindi ha lucrato sulle spalle delle nostre aziende che non utilizzano giochetti di finanza creativa) apre un magazzino?

Scusa Renzi, puoi dire agli italiani QUANTO ha pagato di tasse in Italia A FRONTE del giro d’affari fatturato?

Dato che ci sei, puoi anche darci una stima di QUANTI ESERCIZI COMMERCIALI HANNO CHIUSO per la CONCORRENZA SLEALE DI AMAZON? E quanti ne chiuderanno ancora?

E’ il futuro, bellezza! Forse, ma questo futuro PUZZA di colonialismo. Invece che inchinarci alle multinazionali, aiutiamo le nostre PMI ad internazionalizzarsi e ad avere i fondi necessari per entrare nel nuovo mercato unico digitale!

Questi due esempi sono la buona rappresentazione di una forma di CAPITALISMO DI RAPINA che sfrutta i più deboli e si basa su un atteggiamento profondamente antieuropeo che porta la gente a non riconoscersi nel progetto di integrazione!

 

(3)http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2016/07/23/il-colosso-amazon-sceglie-il-lazio-1-200-posti-1.1561163

(4) http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/25/amazon-non-solo-tasse-nel-paradiso-fiscale-ora-paga-anche-altri-paesi-ue/1717542/

(5) http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-05-26/fisco-amazon-cambia-sua-strategia-europa-ecco-come-e-perche-065408.shtml?uuid=ABLx7fmD&refresh_ce=1

(6) http://espresso.repubblica.it/affari/2016/07/01/news/cosi-i-guai-fiscali-fanno-perdere-la-faccia-alle-aziende-ecco-le-piu-a-rischio-1.275698

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