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Pilot project – Media literacy for all

The Commission is launching a Call for Proposals in the field of media literacy. The deadline for submitting applications is 14 October 2016 17:00 Brussels time.

The objective of the pilot project is to develop actions aimed at increasing the critical thinking towards the media among citizens of all ages and to test the feasibility and usefulness of such actions. Critical thinking includes, among other skills, the ability to distinguish information from propaganda, to deconstruct media communication and to interact with social media in a mindful way.

Media is to be understood as covering all kinds of media and through all kinds of channels.

The projects target citizens of all age groups and some of the actions would tackle minorities, low-skilled people and people at risk of being socially marginalised.

The European Commission expects projects to cover at least five Member States, with a minimum coverage of three EU official languages.

Any questions about this call should be sent to This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. referred to in the "Call for proposals" document below. These questions will be published anonymously on this page.

 

Related documents:

1. Call for proposals

2. Application form

3. Application form – Annex I - Budget

4. Application form - Annex II - Declaration on honour

5. Draft grant agreement

6. Clarifications

Per avere maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/pilot-project-media-literacy-all

 

 

Terremoto, ricostruiamo anche l'identità culturale

 

La Commissione ha presentato una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio per la designazione del 2018 quale anno europeo del patrimonio culturale. L'obiettivo è mettere in evidenza il ruolo del patrimonio culturale dell'Europa nel promuovere la consapevolezza di una storia e di un'identità condivise. L'Italia, da questo punto di vista, è senza ombra di dubbio leader a livello mondiale. Il terremoto del 24 agosto scorso però - una tragedia immane che ha colpito il centro della Penisola -, ha scosso il cuore del Paese. Specialmente perché molti Comuni, come vi abbiamo spiegato, non possono usare i fondi strutturali a causa dei tagli e quindi all'impossibilità di accedere al cofinanziamento.
Oltre alla tragedia che parla di vite spezzate e in sospeso nell'incertezza, il Bel Paese ha anche il dovere di non dimenticarsi della sua identità. Col terremoto sono state danneggiati almeno 293 beni culturali, di cui 50 gravemente compromessi o addirittura crollati. Il patrimonio artistico contribuisce in maniera determinante alla formazione della nostra identità di cittadini europei e appartiene a tutti e 28 gli Stati membri. Come tale va tutelato e protetto.
Tibor Navracsics, Commissario europeo per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: "Il nostro patrimonio culturale è non solo la memoria del nostro passato, ma anche la chiave del nostro futuro". Sulla base di queste motivazioni, ho chiesto, con un'interrogazione, se la Commissione europea intende agevolare la ricostruzione del patrimonio che è stato danneggiato dal sisma, scorporando, ad esempio, dai vincoli di bilancio le spese che l'Italia dovrebbe erogare per i lavori di ristrutturazione.
I Comuni colpiti non possono sostenere da soli il peso della ricostruzione e, ancora di meno, le immense risorse che occorrono per "garantire" il patrimonio artistico italiano (il più grande del mondo: oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco). Patrimonio che certo non può sottostare agli assurdi diktat della finanza europea. Il rischio è che con tali vincoli il Bel Paese si trovi nell'impossibilità di affrontare il recupero dei centri storici e dei beni culturali colpiti dal sisma, creando un danno a tutta l'Europa.
Per avere maggiori informazioni
#M5SUE #M5SCULT

CONCORSO AL PARLAMENTO EUROPEO 55 POSTI DISPONIBILI!

Bandito un nuovo concorso per formare elenchi di riserva per responsabili dell’accreditamento e/o addetti alla reception al Parlamento Europeo. Le figure ricercate si occuperanno di svolgere servizi di accoglienza e tutte le mansioni relative alle domande di accreditamento e rilascio delle carte di accesso. I posti messi a concorso sono 45 per il primo grado e 10 per il secondo.
Affrettatevi avete tempo fino al 06/09/2016.
Per avere maggiori informazioni e per presentare la propria candidatura.
#M5SUE #M5SCULT

Il conto (salato) di un Paese di analfabeti digitali

 

Mentre il Nord Europa aspetta il 5G, la quinta generazione della rete che dal 2020 promette una velocità record per connessione e download, nelle spiagge italiane a fatica il cellulare si connette alla rete 2G. L'Italia è ferma al 1991, quando iniziava la seconda generazione della comunicazione mobile. Da allora poco o nulla è cambiato. Questo ritardo infrastrutturale e di rete ha un costo per imprese e cittadini: 3,6 miliardi di euro l'anno. La banda ultralarga raggiunge solo 2 famiglie su 10 e quasi tutte nelle grandi città. Questo ritardo digitale ha conseguenze soprattutto sul futuro del nostro Paese. In un mercato del lavoro sempre più competitivo e internazionale, i giovani esclusi dal progresso digitale sono destinati all'emarginazione professionale e sociale. Al Parlamento europeo ho presentato un progetto pilota sulla "Alfabetizzazione Digitale". Ecco la sua analisi:


"Ogni volta che ci troviamo ad utilizzare uno strumento nuovo, incorriamo in una certa dose di opportunità ma anche di rischi. Questo vale per qualsiasi strumento: un'auto, un martello, la rete internet. Guardando i dati Istat sulle competenze digitali degli italiani, quello che balza all'occhio subito è che le nuove tecnologie sono cresciute probabilmente con una velocità tale da non riuscire ad essere comprese da tutti.

Il livello di alfabetizzazione digitale (cosa diversa rispetto all'alfabetizzazione informatica) è troppo basso mentre il livello di esposizione mediatica a cui siamo sottoposti è senza precedenti e continua ad aumentare. E, ancor peggio, non ci sono azioni concrete messe in atto per invertire questo fenomeno. In tale contesto le nuove generazioni si sono trovate a crescere immerse in un ambiente digitale senza una guida che spieghi loro in maniera competente come avvicinarsi ad un uso consapevole e sicuro dei media digitali.

L'alfabetizzazione digitale dovrebbe essere un percorso esteso all'intero nucleo familiare. L'acquisizione di competenze relative all'alfabetizzazione dei media e la comprensione critica dei contenuti multimediali, contribuiscono alla formazione di consumatori/fruitori e cittadini, rendendoli più consapevoli nel momento in cui partecipano alla vita pubblica. Poiché la relazione/interazione politica-istituzioni-media è in continua evoluzione, è essenziale ampliare la platea dei diritti dei cittadini affinché essi siano maggiormente tutelati dai nuovi meccanismi informativi pur godendo nella misura massima dei benefici conseguenti. L'Europa, se vuole essere utile, deve impegnarsi in prima linea nel promuovere l'educazione ai media.

E' per questo motivo che al Parlamento Europeo ho presentato un progetto pilota intitolato "Alfabetizzazione Mediatica per tutti" che è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento e partirà a breve. Il Movimento 5 Stelle si impegna affinché in tutte le scuole italiane venga adottato un progetto analogo che coinvolga genitori e insegnanti anche al fine di contrastare gli odiosi atti di cyberbullismo che sempre più coinvolgono gli adolescenti.

L'articolo 2 della Costituzione italiana recita: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità...(...).". Educazione alla Costituzione ed educazione al web sono due percorsi che si incrociano e si arricchiscono reciprocamente. E' in questo modo che si costruisce una nuova carta dei diritti digitali del cittadino attivo e responsabile".

Europa 5 Stelle

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