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ELEZIONI SUBITO!

 

Il Paese reale e la nostra #Costituzione hanno sconfitto Renzi. E adesso non ci sono alternative: occorre sciogliere immediatamente le Camere ed indire nuove elezioni.

Non c'è alternativa in un caso così palese di contrasto tra paese "legale" e paese reale.

Un Parlamento che dopo essere stato dichiarato incostituzionale si pretendeva persino "costituente" e che è stato sonoramente smentito dal Popolo in una consultazione che, per entità di affluenza alle urne, ha testimoniato ampiamente tutto il suo valore politico.

Un caso da manuale, ce lo insegnano illustri costituzionalisti.

Al Presidente #Mattarella non rimane che l'unica soluzione contemplata dalla Costituzione che è stata confermata dagli Italiani a stragrande maggioranza di voti: scioglimento anticipato delle Camere e indizione di nuove elezioni. Subito.

#M5S #Europa #HaVintoLaDemocrazia #ElezioniSubito

E QUESTA LA CHIAMANO TRASPARENZA?

Decisione dell’Ufficio di Presidenza sul c.d. “legislative footprint”

 

La decisione dell’Ufficio di Presidenza sul c.d. “legislative footprint” (tracciabilità legislativa). Decisione che dà implementazione all’attuale accordo interistituzionale sul registro di trasparenza è davvero “divertente”.

In pratica, dal 1 novembre 2016 ogni relatore, di relazioni o pareri legislativi e non, potrà includere, su base puramente volontaria e sotto la sua esclusiva responsabilità, la lista delle organizzazioni ed individui che gli hanno fornito input nella stesura del proprio rapporto o parere. Tale lista comunque è non esaustiva e quindi si potrebbe “omettere” di indicare qualcuno che ha fornito preziosi contributi.
#M5SUE #M5S

DIVIDE ET IMPERA. A PROPOSITO DI REGIONI E RIFORMA COSTITUZIONALE #CONTRONUOVOMEDIOEVO

 

Una cifra: 23 miliardi e mezzo. Sono i soldi che si risparmierebbero intervenendo sulle regioni a statuto speciale. 
Mentre tutti, a partire dalla Ragioneria Generale dello Stato, si affrettano a ridimensionare le cifre diffuse da #Renzi & Co, sui presunti, esigui, risparmi derivanti dalla cancellazione - che invece e’ certa - dei diritto dei cittadini di eleggere il Senato, c’e’ un “tesoretto” di cui la riforma non si occupa affatto. Una cifra talmente importante da competere, da sola, con una qualunque manovra fiscale di bilancio.
Ma non e’ di questo che vi voglio parlare. 
Storicamente, le regioni a statuto speciale hanno ottenuto un regime differenziato di tutela che era giustificato da particolari ragioni ed esigenze di natura sociale, politica e istituzionale. Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo grande rispetto di tali ragioni. Per cui, al massimo, ci sarebbe nesessita’ di un “tagliando” per verificare se, a distanza di tempo, tali ragioni sono ancora attuali, apportando - ove necessario - i correttivi necessari. 
E allora dove sta il problema?
Il problema e’ che se passa la riforma di Renzi, #Serracchiani, Verdini & Boschi, la rilettura e l’eventuale aggiornamento dei presupposti e dei limiti su cui si fonda il regime differenziato delle regioni a statuto speciale non sara’ mai piu’ poissibile. Questo perche’ il testo della riforma introduce una tutela costituzionale rafforzata, che rendera’ impossibile qualsiasi limitazione futura senza un’“intesa” preventiva che nessuna Regione, di fatto, vorra’ mai concedere. Con la conseguenza che le regioni a statuto speciale (5 su 20) conserveranno i loro statuti privilegiati e, soprattutto, le risorse aggiuntive di cui godono in ragione di detta specialita’, a tempo indeterminato.
Non solo. 
Mentre le restanti regioni a statuto ordinario (15 su 20) perderanno moltissime delle loro competenze, in materie fondamentali per la vita ed il benessere dei cittadini e delle collettivita’ territoriali come l’ambiente e l’energia. E questo e’ un’altro dei motivi del nostro NO convinto alla riforma. Le regioni a statuto speciale rimarranno intatte. 
Vero Deborah Serracchiani, tu che sei Vice-Segrateria del PD, ma soprattutto Presidente della regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia?
E allora? E’ davvero questo il miglior modo di “far ripartire l’Italia”, come Renzi e Serracchiani sostengono? Introdurre differenziali di rango politico-istituzionale, oltre che di operativita’ e di spesa, cosi’ enormi tra regioni di uno stesso Stato? Rendendoli, per giunta, irreversibili?
La verita’ e’ un’altra: 
Renzi vuole cancellare i nostri diritti di cittadini-elettori (abolendo prima il voto alle Province, che ora si chiamano Enti di area vaste, e poi al Senato) e vuole annullare le nostre prerogative partecipative, in quanto appartenenti alle rispettive comunita’ territoriali (azzerando le competenze delle regioni a statuto ordinario in materie come l’ambiente e l’energia). 
E non gliene frega assolutamente nulla di erogare servizi miglori, attenuando le disparita’ ed incrementando l’efficienza, in modo uniforme su tutto territorio nazionale, a beneficio di tutti i cittadini.
Perche’ quello che gli interessa e’ continuare a comandare. Costi quel che costi.
Ci vuole tutti cittadini-sudditi. E per farlo si serve di tutti gli espedienti a disposizione: Divide et impera.
Ecco perche’ #IoVotoNo #ControNuovoMedioEvo di Renzi, Serracchiani, Verdini & Boschi

Eventuale supporto informativo video (solo per le cifre):
http://www.la7.it/…/regioni-a-statuto-speciale-ci-costano-2…

Eventuale supporto informativo testo (Ainis sulle nuove regioni-Stato e il c.d. “gradimento”):
http://www.libertaegiustizia.it/…/cinque-superstati-le-reg…/
#M5SUE #M5S #IoDicoNo #IoVotoNo

IL NUOVO MEDIO-EVO CHE HANNO IN MENTE #RENZI E LA #BOSCHI

 

 

Sono rimasta molto impressionata dalle esternazioni di Vicenzo De Luca in occasione dello sciagurato incontro con i Sindaci campani. E dal successivo dietro-front del Governo che, rinnegando se stesso, ha consentito che il Presidente della Regione Campania venga nominato commissario alla sanità, con l’ormai famigerato emendamento “De Luca”.

Come sapete, noi del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una denuncia per voto di scambio e siamo fortemente convinti che di questo, per l’appunto, si tratti.

Ma la riflessione che voglio condividere con voi è un’altra. Riguarda la sanità, le Regioni e il referendum costituzionale del 4 dicembre. Noi riteniamo che la classe dirigente delle regioni, che verrà traghettata nel nuovo Senato, con tanto di immunità parlamentare, se passa la riforma di Renzi, sia la peggiore classe dirigente di sempre. Le registrazioni del Presidente De Luca sono l’ennesima, triste conferma. E questo è uno dei motivi principali del nostro NO alla riforma.

Tuttavia, riteniamo inaccettabile l’azzeramento di competenze operato a danno delle 15 Regioni a statuto ordinario, in materie fondamentali per la vita ed il benessere dei cittadini e delle collettività territoriali come l’ambiente e l’energia. E questo è un’altro dei motivi del nostro NO convinto alla riforma.

E riteniamo inaccettabile che, accanto ad esse, le 5 regioni a statuto speciale ricevino una tutela costituzionale rafforzata, che renderà impossibile qualsiasi limitazione futura senza un “gradimento” preventivo che nessuna Regione, di fatto, vorrà mai concedere. Vero Deborah Serracchiani, tu che sei Vice-Segrateria del PD, ma soprattutto Presidente della regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia?

E questa è un’altra delle ragioni del nostro profondo NO alla riforma. Viceversa, riteniamo che la sanità, fonte di clientelismo, corruttele e sperpero di denaro pubblico da sempre, per come viene e verrà, presumibilmente, gestita anche dal commissario De Luca in Campania, debba tornare allo Stato, che di fronte ai propri cittadini deve essere la sola ed unica entità responsabile di erogare il Servizio Sanitario Nazionale, con criteri di spesa e livelli di qualità ed efficienza uniformi, uguali per tutto il territorio nazionale.

Del resto persino un illustre governatore del PD, il Presidente della Regione Piemonte Chiamparino, che è anche un autorevole esponente del fronte del si, condivide questa necessità.

E allora perchè l’ambiente e l’energia si, e la sanità no? Che cosa c’è di meglio per “far ripartire l’Italia” che far funzionare la sanità, con criteri di spesa e livelli di qualità ed efficienza uguali per tutto il territorio nazionale? A beneficio di tutti i cittadini, a prescindere da dove essi vivano?

La verità è un’altra:

Renzi vuole cancellare i nostri diritti di cittadini-elettori (abolendo prima il voto alle Province, che ora si chiamano Enti di area vaste, e poi al Senato) e vuole annullare le nostre prerogative partecipative, in quanto appartenenti alle rispettive comunità territoriali (azzerando le competenze delle regioni a statuto ordinario in materie come l’ambiente e l’energia).

E non gliene frega assolutamente nulla se la sanità continuerà ad essere priva di livelli di qualità ed efficienza uniformi su tutto il territorio nazionale.Perchè gli interessa che possa continuare ad essere fonte di clientelismo, corruttele e sperpero di denaro pubblico come è stata sinora.

Renzi vuol farci tutti retrocedere al rango di cittadini-sudditi. E i De Luca sono i signorottidel nuovo Medio-Evo che hanno in mente Renzi e la Boschi.

Ecco perchè, in attesa di vedere se tra questi figurerà anche l’inneffabile Sindaco di Agropoli ed i tanto sbandierati 4000 voti #IoVotoNo.

#M5S #Europa

#SiamoDentro

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